Creare un’isola felice

Io scrivo storie brevi per descrivere personaggi che con il loro vissuto e il loro stato d’animo affrontano situazioni complicate.

Il potere della fantasia.

Nella mia mente creo diversi momenti e mi immedesimo in vari personaggi; donandogli forza e coraggio, che combattono ogno forma di avversità per poter cambiare e migliorare il mondo.

Innanzitutto affronto tematiche importanti come: la giustizia, la libertà, il cambiamento, la rivoluzione delle idee, la diversità, le forme dell’amore…

La creatività…

Io credo che ogni scrittore abbia il compito o la missione  di rendere tutto possibile felice ogni lettore, di aprire la sua mente e di credere nella sua forza.

Bisogna dare speranza.

E’ un obiettivo nobile.

Scrivere, creare, immaginare…

Far volare il lettore verso un’ Isola…

 

Create a happy island.

I write short stories to describe characters who deal with complicate situation with their experience and their moods.

The power of fantasy.

In my mind I create different moments and identify myself with various characters to donate them strenght and courage, who fight every form of adversity in order to change and improve the world.

First of all I affront important issues such as: justice, freedom, change, the revolution of ideas, diversity, the different forms of love…

The creativity…

The reality is already complicated.

I believe that every writer has the task or the mission to make every reader possible and happy, to open his mind and to believe in his strenght.

We must give hope.

It is a noble objective.

Write, create, imagine…

Fly the reader to an Island…

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Captured by reading… (a short novel)

I’m so hungry… I don’t know what I’m hungry for… I indeed feel possessed…

I’m wandering in my room to satisfy this need… I’m looking at my bookshelf… I see several books and I’m seeing a title “Pride eand prejudice” I’m immediately immersed myself in the Bennet’s family but I refuse without delay within myself to reread this Austen’s masterpiece.

Now I understand what I have to do! I feel the need to read a new romance! I’m going out of my house quickly without explanation… I have to satisfy this need…

I find the bookstore within a short time but it’s closed! I’m agitated inside of me… No… Now what do I do? In my mind  I look any alternative… I’m enlightening! A library! That wonderful temple…

I’m runing…

I trace the library and I’m going immediately! I recognize this literary temple, its corridors, its shelves, its departments and what books there are! All the books…

I’m watching them and I lose my patience… And I feel lost…

I don’t have preferences, or predefined literary genres. I just want to be welcomed and embraced by the pages of a book.

The inebriating power of words! A book doesn’t  judge you, doesn’t discriminated against you but advises you, instructs you and opens a portal…

I’m wandering absently in to the corridors of the library and I’m deliberately ignoring people’s looks. I don’t care what they thinking about me.

I feel a fever growing inside of me… And I know the effective cure of the evil! A good book, a new world, a new portal… But I’m about to lose my temper! Damn I have already read those books…

I scoured fast… Suddenly a bright colour of a cover attracts me! Strange! Before there wasn’t!  What is the title? What are you talking about? Who is the author? Where will you take me? I’ll take it! I sneak up istantly to the library’s exit but I am stopped by the librarian. He grabs my elbow and asks me politely the card. I’m realized that I don’t have anything within and I’m realized to be stupid.

I ask to him with education if I can take the book with me promising that I will deliver it to him within a month. He examines me and   in his eyes  I see that there is understanding and fun for the rush that I have to read this novel. Then he tells me something but I don’t understand… I’m distracted and I ask to him to repeat what he told me.

He responds with cheerfulness: ” I’ve already seen you… But I cannot remember your name…Sorry.” I answer him hastily and he, has already understanding that i must satisfy this curiosity readily, goes to the computer  and he finds my name.

He has a surprised eye and he murmurs: “Remarkable”.

We look and recognize each other.

He smiles at me and let me go.

 

 

Rapita dalla lettura…

Ho tanta fame… Non so di cosa ho fame… Anzi mi sento posseduta… Vago in camera mia per poter soddisfare questo bisogno… Guardo la mia libreria… Vi scorgo vari libri ed intravedo un titolo “Orgoglio e pregiudizio”… Mi immergo subito nella famiglia Bennet ma dentro di me  rifiuto senza indugio di rileggere questo capolavoro della Austen.

Ora capisco cosa devo fare! Sento la necessità di leggere un romanzo nuovo!

Esco rapidamente da casa mia senza dare spiegazioni… Devo appagare questo bisogno…

Trovo entro breve tempo la libreria ma è chiusa! Dentro di me sono agitata… No…

Adesso che faccio? Cerco nella mia mente qualunque alternativa… Mi illumino! Una biblioteca! Quel tempio meraviglioso…

Corro…

Rintraccio la biblioteca e ci entro immediatamente! Conosco questo tempio letterario, i suoi corridoi, gli scaffali, i reparti e quali libri ci sono… Tutti i libri… Li osservo e sto per perdere la pazienza… E sto per avere un sentimento di smarrimento…

Non ho preferenze, nè generi letterari predefiniti. Desidero solo  essere accolta ed abbracciata dalle pagine di un libro. Il potere inebriante delle parole!  Un libro non ti giudica, non ti discrimina ma ti consiglia, ti istruisce e ti apre un portale…

Vago distrattamente nei corridoi della biblioteca ed ignoro volutamente gli sguardi della gente. Me ne frego di quello che pensano.

Sento crescere dentro di me una febbre… E so qual’è la cura efficace di questo male! Un bel libro, un mondo nuovo, un portale nuovo… Ma sto per perdere le staffe! Maledizione ho già letto quei libri…

Perlustro velocemente… All’improvviso mi attira un colore vivace di una copertina! Strano prima non c’era! Che titolo è? Di cosa parla? Chi è l’autore? Dove mi porterà?

Lo prendo! Mi fiondo all’istante verso l’uscita della biblioteca ma vengo fermata. Il bibliotecario afferra il mio gomito e mi chiede cortesemente la tessera. Io mi rendo conto di non avere nulla con me e mi do della stupida. Chiedo con educazione al bibliotecario se posso portare con me il libro promettendogli  che glielo consegnerò entro un mese.

Lui mi osserva e  nel suo sguardo vedo che c’è comprensione e divertimento per la fretta che ho di leggere questo romanzo. Poi mi dice qualcosa ma non  capisco… Sono distratta e gli chiedo se può ripetere quello che mi ha detto.

Lui con allegria mi risponde: “Ti ho già vista… ma non  ricordo il tuo nome…”

Io gli rispondo frettolosamente e lui, avendo già compreso che devo appagare questa curiosità, va prontamente in archivio e trova il mio nome. Ha uno sguardo sorpreso e mormora: “Notevole”.  Ci guardiamo e ci riconosciamo…

Mi sorride e mi lascia andare…

 

La mia musa

Appare una donna minuta con un fisico filiforme, con indosso un vestito bianco di satin di Lanvin, con gli occhiali scuri di Tom Ford, con una borsa nera di Chanel  e con le scarpe con il cinturino rosse di Christian Louboutin nell’aula di Filosofia. Cammina con passo leggero come una farfalla e lascia un’essenza dolce che pare il profumo Love di Chloè.  Sembrerebbe un fiore fragile. Vive nel suo mondo e fa entrare poche persone nella sua sfera.

Sembrava una persona insignificante, ma osservandola meglio era  di una bellezza eterea, coi capelli lunghi, setosi e color corvino, sguardo da cerbiatta e  pelle diafana. E’ una donna fredda,  silenziosa e solitaria. Ma se la guardi bene ti rendi conto che è di una bellezza pura, affascinante e misteriosa.  Straordinaria come quel cristallo che trasmette colori meravigliosi.

Anni fa…

Quando parlò per la prima volta mi resi conto che non era così trasparente. E’ una donna complessa che  lascia un’impronta indelebile con le sue parole, i suoi sguardi e con quei sorrisi inaspettati.

Lei  ha combattuto contro le avversità, aveva e ha un handicap. Aveva questo handicap perché nessuno le dava retta e non credeva nel suo talento. Ma lei riuscì a sconfiggere questa diversità con il suo talento, vive con serenità questo handicap ed insegna filosofia in un’università prestigiosa. Lei ha un handicap fisico ma con il suo genio non si nota.

La conosco perché seguii le sue lezioni feci l’esame e la superai. Quando teneva un’orazione filosofica il suo handicap non esisteva perché emergeva  il suo genio, la sua capacità di insegnare, di confrontarsi ed esprimeva  un’umanità profonda ed indescrivibile. Soprattutto ispirava…

Inizialmente, non aveva fiducia nelle sue capacità, non scriveva più poiché aveva un blocco psicologico, ma in lei aleggiava una genialità senza pari. Questo lo disse un suo collega quando si confrontava  con questa donna,  che era inconsapevole della sua dote, durante una lezione universitaria. Quando disse questo, la donna arrossiva e i suoi occhi sprizzavano di timidezza e di speranza. Un’ottimismo che donava a tutti.

Lei che ha perduto tante persone che amava e che ama ancora. Aveva imparato che quei momenti di felicità devono essere preziosi e durare per tutta la sua esistenza. E’ di una saggezza incredibile. Spesso mi chiesi se era una saggezza acquisita o innata. Poi arrivai alla conclusione che era  di una saggezza innata.

Mi ricordo che quando uno studente si trovava in difficoltà a comprendere l’argomento che stavamo affrontando; lei lo raggiunse tempestivamente. Lei osservava il suo conflitto.

Io ero convinto che lo avrebbe ammonito di smettere di tentennare e che lo avrebbe deriso, ma accadde il contrario. Lei si avvicinò e gli chiese di esporre al suo posto quello che aveva capito e di non preoccuparsi alcunchè. Lui pronunciò la sua “teoria”, lei lo ascoltava attentamente. Aveva lo sguardo da quiz. Io mi preoccupai di quello che sarebbe accaduto e stavo per provare compassione per il mio “collega”.  Ma  lei lo applaudì e gli disse che aveva riconosciuto quell’espressione di incertezza e di sfiducia nel proprio intelletto. Quel sentimento lei lo conosceva bene.

Lo spronava di lasciarsi andare, di rischiare perché la vita è breve e di non avere rimpianti. In quel preciso istante compresi che era una donna straordinaria e che era un’ osservatrice abile.

E’ una donna che ha sfidato tutti e se stessa dimostrando che l’impossibile è possibile. Così poco socievole ma che trasmette moltissimo. Io seppi molte cose sulla sua vita dai suoi colleghi ed è stato uno dei tanti motivi per cui intrapresi il dottorato in filosofia.

Scoprii che aveva avuto un’infanzia travagliata. Lei che ha subito, in adolescenza, dai suoi compagni violenza psicologica. Si rifugiava nel suo mondo attraverso i libri, la scrittura, la musica, l’arte e la  filosofia.  Si era separata dal padre. Questi episodi sono stati significativi che hanno segnato profondamente la sua vita. Ha avuto rapporti difficili con gli uomini. Ma questo non le ha impedito di credere ad una cosa bellissima e meravigliosa come l’amore. Non parlo di quell’amore con la a maiuscola ma di quell’amore per la vita, per la cultura, per l’umanità e per l’insegnamento.

Mi ha colpito la sua forza e la sua voglia di rivoluzionare.

Lei, durante la mia prima lezione di filosofia espose una bellissima massima di Bertrand Russell in una  lavagna grande: “Tre parole, semplici ma irresistibili, hanno governato la mia vita: la ricerca della conoscenza, la sete d’amore e una struggente compassione per le sofferenze dell’Umanità.” In quell’attimo pensai che era una delle solite presentazioni che fanno i docenti per dare inizio ad una lezione. Poi col passare degli anni mi resi conto che quella frase la “descriveva” perfettamente. Lei che è devota al sapere, che dà amore per la sua cultura ai suoi allievi e che prova compassione per quelle persone che non sono in grado di comprendere fino in fondo la vera essenza della vita e delle cose.

Non ha pregiudizi.

Io, spesso, ero caduto in contraddizione.  Dentro di me percepivo quella voglia di conoscerla, nonostante avessi un opinione negativa nei suoi confronti. Andai alle sue lezioni, ai suoi corsi e lei mi riconosceva facendomi un sorriso che mi lasciava imbambolato e che mi spingeva a proseguire con questo percorso.

In quel momento mi resi conto che non solo era una donna  fuori dal comune ma di una bellezza indescrivibile. Lei è come un fiocco di neve. Meravigliosa e fuori dall’ordinario. E’ di una bellezza che ti sfugge dalle mani e dallo sguardo. Una donna che mi ha spinto in un mondo meraviglioso come la filosofia, con quelle sue parole incomprensibili che lasciano un’essenza profonda e che ha cambiato profondamente me stesso e il mio mondo. Mi ha “guarito” inconsapevolmente poiché vivevo in un limbo. Lei che, con il suo sguardo,  ha compreso all’istante che ero al buio. Lei è stata la mia luce. E’ sfolgorante come il sole, la luna e  le stelle perché ha dato un senso con la sua filosofia alla mia vita. E’ stata la mia medicina. Con le sue parole, il suo sguardo e la sua personalità ha lenito i miei dolori esistenziali e messo fine al mio pessimismo.

Mi illuminato, mi ha liberato e mi ha trasformato.

Lei è straordinaria, incredibile e miracolosa.

La mia luce… Lei è la Speranza per un mondo migliore.

Biography

“Talvolta penso che il paradiso sia leggere continuamente, senza fine” Virginia Woolf

Buongiorno cari lettori,

Mi chiamo Jane, sono una mangiatrice di libri…

Ogni giorno leggo e mi immergo in tanti mondi, in diversi tempi, in diversi luoghi, in diversi personaggi…Credo che i libri hanno un potere straordinario!!! Ti accolgono a braccia aperte, non ti discriminano, ti parlano, ti ascoltano, ti consigliano… Meraviglioso!!! Leggo vari generi letterari per comprendere il mondo, il genere umano, le culture varie, come pensano e cosa provano le persone… Ci vuole una sensibilità immensa ed una grande empatia… Credo… Sono curiosa!

Good morning dear readers,

My name is Jane, I’m a book eater …

Every day I read and immerse myself in so many worlds, in different times, in different places, in different characters … I think books have extraordinary power !!! They welcome you with open arms, they do not discriminate you, they talk to you, they listen to you, they advise you … Wonderful !!! I read various literary genres to understand the world, mankind, various cultures, how people think and feel … It takes immense sensitivity and great empathy … I think … I’m curious!